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Debutto in Italia il giorno dei morti per il tanto decantato ed atteso (?) iPad mini. Il figlio piccolo dell’iPad è stato presentato ieri ed effettivamente somiglia ad un bel neonatino con lo schermo da 7,9 pollici, i suoi 7,2 millimetri di spessore e i 310 grammi di peso (il 23% più sottile e il 53% più leggero di un iPad3). Per il costo le aspettative erano forse diverse, visto che non c’è una enorme differenza di prezzo tra mamma e figlio. Il mini, infatti, nella sua versione a 16 Gb si pagherà 329 euro per arrivare ai 529 euro della 64 GB (se si pensa che un Kindle fire che dovrebbe essere il diretto concorrente ne costa da 199 a salire…). Non possono deludere le caratteristiche tecniche: chip A5 dual core, videocamera FaceTime HD, fotocamera iSight da 5 megapixel e wireless ultraveloce. Ovvia la compatibilità con tutte le applicazioni presenti in App store.

Nessun effetto wow, come hanno scritto in diversi su molte testate di settore. Non so bene cosa ci si aspettasse per poter fare una tale esclamazione, ma grandissime novità non ci sono. In compenso sono sicura che ci sono già quelli pronti a fare la fila per accaparrarsi un iPad mini. Magari da affiancare (e questo davvero meriterebbe uno studio sulla sindrome da acquisto senza senso di novità tecnologiche) all’iPad grande. E pure all’iPhone5. Oltre che a un Kindle per leggere. E a un Kindle Fire che “non si sa mai, può servire, in America va molto di moda”. Invece che seguire le mode del momento e pensare che avere l’ultimo oggettino della mela morsicata può fare la differenza per farvi notare in una riunione o in un convegno, riflettete. Su quello che vi serve. Sulle esigenze di lavoro che avete. Su quello che siete in grado di imparare a fare con un nuovo strumento tecnologico. Perché nonostante anche l’iPad si possa sfiorare non va confuso con la lampada di Aladino.

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Volete comprare uno smartphone ma anche un tablet nuovi di zecca? Siete indecisi tra iPhone, iPad, tablet e telefono Android o Windows Phone? Prima di tuffarvi sulla prima occasione del volantone Ipercoop sappiate che oggi Asus ha presentato PadFone 2, uno smartphone che “si alloggia” in un tablet e fa da entrambe le cose.

I due oggetti, seppure integrati, possono funzionare in modo indipendente. Lo smartphone è dotato di schermo da 4,7 pollici, sistema quad-core, con fotocamera posteriore da 13 megapixel e anteriore da 1,2 megapixel. Il tablet ha uno schermo da 10,1 pollici, risoluzione di 1280×800 pixel,  peso di 514 grammi. Insomma tanti paroloni e tante cifre per dire che questo oggetto è davvero interessante. In Italia arriverà giusto giusto per Natale. Se non sapete cosa regalarvi o regalare insomma…fateci un pensiero!

Fuori piove, il cielo è grigio, non si può andare al parco. I pomeriggi sono più lenti così e sembrano non passare mai. Così ci viene in mente di “piazzare” i nostri figli davanti ad un tablet. Un’esplorazione con Dora, un pollo da tirare con la fionda, un salto nel mondo delle Winx e il gioco è fatto. Quanto siano buone queste app spesso non ce lo chiediamo. Sono lì, le abbiamo scaricate, gli amici ci giocano, che male faranno mai? Da genitori consapevoli dovremmo invece sgooglare di più e fidarci di meno. Perché non tutte le app sono adatte ai nostri figli. Sembra una cosa di una banalità disarmante, ma…

Il portale Mamamò cerca di sopperire alla leggerezza, elargendo consigli su app e tecnologia adatta ai bimbi. Una guida insomma per non perdersi nella foresta di applicazioni disponibili ma soprattutto per non sbagliare strada. Nel sito ci sono consigli e recensioni su quelle che sono ritenute le app più adatte, suddivise per categoria e per età.

Questo può essere un aiuto. Guardare solo qui non può essere l’unica soluzione ma è molto meglio che lasciare i figli in balia di un tablet. Senza demonizzare “lo strumento” che è il tablet o lo smartphone, ciò che fa la differenza è il nostro impegno nel conoscere l’uso che si può far fare agli gnomi dello strumento. Scaricare app non basta. Occorre guardare prima se sono adatte, provarle non sarebbe male e affiancare i figli mentre le usano. Nella consapevolezza che non c’è niente di più bello, con un cielo grigio e una pioggerella fina, che coperti di mantelline e muniti di grandi ombrelli farsi un giro fuori per una passeggiata. Questa app nessuno l’ha brevettata.

Volete diventare più “tecnologici”. Lo avete deciso perché avete capito che ormai il rifiuto del computer non si può più sostenere o semplicemente perché vostro figlio vi ha preso in giro una sera intera perché non sapete neppure cos’è una ram. E allora pensate che si deve partire necessariamente dal rinnovo del “parco auto”. Un po’ come chi per convincersi a guidare meglio decida di comprare una macchina nuova. Per farlo vi fiondate sull’ultimo volantone arrivato dentro la cassetta delle lettere, guardando subito ai bei portatili o ai tablet che vi farebbero sentire già molto ma molto più “al passo”. Sbirciate le caratteristiche (non ci capite più di tanto ma vi fidate) e di solito cerchiate il portatilone che costa di più. Del resto, lo dice anche il proverbio che “Chi più spende…”Ma invece non è così. Funziona (solo a volte) con altri elettrodomestici, ma la scelta del vostro compagno di avventure tecnologiche non si può fare in questo modo. Dovete partire dalle vostre esigenze. Dovete chiedervi realisticamente cosa pensate di fare col vostro pc da qui ai prossimi dodici mesi. Inutile pensare ad un investimento per il vostro futuro. Il futuro è davvero troppo prossimo per questo oggetti.

E allora fatevi queste domande:

Utilizzo questo pc in viaggio? Perchè se la risposta è “Sto sempre a casa” è inutile che vi regaliate un portatile.

Mi serve usare altri programmi che non siano i classici per scrivere, fare di conto e navigare su Internet? Se la risposta è no non avete bisogno di un quantitativo smisurato di RAM o di schede grafiche all’ultimo grido.

Voglio giocare con questo aggeggio? Se pensate di Sì, le caratteristiche della vostra macchina dovranno tenerne conto e dovrete spendere qualcosa in più.

Ho bisogno di un qualcosa di leggero per guardare la posta e navigare fuori casa? Se è questo allora conviene guardare la sezione dei tablet.

Per le caratteristiche chiedete e fidatevi. Ma non pensate di fare bella figura semplicemente passando un dito su un Ipad. Ormai ce l’hanno tutti e questa cosa non funziona più 😉