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Volete comprare uno smartphone ma anche un tablet nuovi di zecca? Siete indecisi tra iPhone, iPad, tablet e telefono Android o Windows Phone? Prima di tuffarvi sulla prima occasione del volantone Ipercoop sappiate che oggi Asus ha presentato PadFone 2, uno smartphone che “si alloggia” in un tablet e fa da entrambe le cose.

I due oggetti, seppure integrati, possono funzionare in modo indipendente. Lo smartphone è dotato di schermo da 4,7 pollici, sistema quad-core, con fotocamera posteriore da 13 megapixel e anteriore da 1,2 megapixel. Il tablet ha uno schermo da 10,1 pollici, risoluzione di 1280×800 pixel,  peso di 514 grammi. Insomma tanti paroloni e tante cifre per dire che questo oggetto è davvero interessante. In Italia arriverà giusto giusto per Natale. Se non sapete cosa regalarvi o regalare insomma…fateci un pensiero!

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Fuori piove, il cielo è grigio, non si può andare al parco. I pomeriggi sono più lenti così e sembrano non passare mai. Così ci viene in mente di “piazzare” i nostri figli davanti ad un tablet. Un’esplorazione con Dora, un pollo da tirare con la fionda, un salto nel mondo delle Winx e il gioco è fatto. Quanto siano buone queste app spesso non ce lo chiediamo. Sono lì, le abbiamo scaricate, gli amici ci giocano, che male faranno mai? Da genitori consapevoli dovremmo invece sgooglare di più e fidarci di meno. Perché non tutte le app sono adatte ai nostri figli. Sembra una cosa di una banalità disarmante, ma…

Il portale Mamamò cerca di sopperire alla leggerezza, elargendo consigli su app e tecnologia adatta ai bimbi. Una guida insomma per non perdersi nella foresta di applicazioni disponibili ma soprattutto per non sbagliare strada. Nel sito ci sono consigli e recensioni su quelle che sono ritenute le app più adatte, suddivise per categoria e per età.

Questo può essere un aiuto. Guardare solo qui non può essere l’unica soluzione ma è molto meglio che lasciare i figli in balia di un tablet. Senza demonizzare “lo strumento” che è il tablet o lo smartphone, ciò che fa la differenza è il nostro impegno nel conoscere l’uso che si può far fare agli gnomi dello strumento. Scaricare app non basta. Occorre guardare prima se sono adatte, provarle non sarebbe male e affiancare i figli mentre le usano. Nella consapevolezza che non c’è niente di più bello, con un cielo grigio e una pioggerella fina, che coperti di mantelline e muniti di grandi ombrelli farsi un giro fuori per una passeggiata. Questa app nessuno l’ha brevettata.

Lo so, alla tecnologia non vi siete ancora appassionati troppo. Ma il richiamo di un iPhone è invincibile per chiunque. E l’iPhone 5 presentato ieri diventa un incentivo a farsi un regalo prima dell’arrivo del Natale (il 28 settembre dovrebbe essere il primo giorno utile per fare la file davanti ad un Apple store e “aggiudicarsi” il non economico smartphone).

Con tutti gli annunci fatti da diversi mesi a questa parte vi sareste aspettati un telefono particolarissimo, molto diverso dall’iPhone del vostro amico. E invece…

Il nuovo iPhone nella forma somiglia molto al 4s, solo che nel tempo è cresciuto d’altezza (il display è di 4 pollici), si è assottigliato ed è diminuito di peso (circa il 20 per cento in meno).

Altre cose così a prima vista non ci sono. E le novità sono tutte belle nascoste nel “ferro”. Il nuovo sarà più veloce (ha un processore Apple A6), scatterà foto di migliore qualità, avrà una batteria che dura più a lungo e vi permetterà di navigare più velocemente.

Le qualità in pratica, come le cose importanti de “Il piccolo principe”, sono invisibili agli occhi. Il prezzo invece no. Ed è aumentato di poco rispetto al vecchio modello. Se sono confermate le voci le tre versioni in Italia costeranno 729 euro, 829 e 949.

Pensavate ad un colore shock da mostrare agli amici per far notare il nuovo acquisto? Anche in questo caso, niente da fare. Colore bianco o nero. Poi al caso sbizzarritevi con la custodia. Magari con su scritto “Mi sono svenato ma ho il nuovo iPhone 😉

Perché dovrei avere uno smarphone? A che mi serve? Molti se lo chiedono e qualcuno ha ragione nel dire che se non si sa bene cosa farsene tanto vale lasciare il vecchio inossidabile telefono con lo sportellino comodissimo che si chiude e ci dà la sicurezza che dall’altra parte non si sentano commenti post telefonata.

Senza pensare di fare un investimento importante (se dovete prendere il primo smartphone non necessariamente deve essere l’ultimo Iphone o il miglior Samsung sul mercato), provate a immaginare l’uso che potreste farne.

Rinunciando ad immaginarvi dei manager iperimpegnati con milioni di mail da leggere (in questo caso è ovvio che uno smartphone qualcuno ve lo dovrebbe aver già consigliato da tempo) una delle cose più comode di uno smartphone è la possibilità di avere, in ogni posto in cui andate, un “minipc” collegato a Internet che vi permette di vedere mappe stradali, di cercare un numero di telefono al volo, di leggere una notizia su un posto che state visitando e perché no di dialogare con qualche amico con cui siete in contatto su Facebook. Inutile rimarcare la possibilità, per quelli che intendono condividere le proprie giornate con i social amici, di scattare una foto e pubblicarla al volo.

Se ora che avete “assaggiato” il gusto di uno smartphone, sappiate che non basta comprarne uno. Una volta che lo avete scelto, dovrete attivarci un contratto di navigazione su Internet e avvicinarvi a questo piccolo mondo. Leggendo le istruzioni, guardando quel che fa un amico, spiticchiando e provando. Un bit alla volta. Non rimarrete delusi.